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a cura di Marino Niola e Gabriel Zuchtriegel


Anno: 2016
ISBN: 978-88-569-0586-1

L’attenzione puntuale al segno figurativo, al colore materico, rischia di cancellare l’orizzonte dinamico del processo di creazione, le trame fluide, il senso globale dell’opera d’arte.
Il concetto di action painting – coniato nel 1952 dal critico d’arte americano harold rosenberg – si riferisce proprio a tale atto creativo, non meno tangibile dell’ispirazione e delle forme concrete, esperimento e azione in cui le pratiche di generazione diventano parte integrante e costitutiva del progetto.
dalle necropoli di paestum, tra IV e inizi del III secolo a.c., riemergono con evidenza artisti al lavoro, intenti a rappresentare rito e memoria: una vera e propria ‘scenografia’ cerimoniale collettiva, al momento della deposizione, accompagnava in tempo reale il defunto nello spazio dell’eternità.
Questa sorta di action painting ante litteram attraversa le storie delle immagini parietali tombali di paestum, restituendo significati inediti, punti di vista originali, alla conoscenza del rito funerario antico.

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